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S-MUOVERE: UN CORPO CHE DANZA RIFLETTE UN IO CHE CREA


STRESS ED EMOZIONI : corrispondenze di corpo e mente. 

A chi non è mai capitato, nei periodi in cui la vita quotidiana comporta dei ritmi particolarmente frenetici o in cui si è posti davanti a grandi prove emotive, di avvertire contemporaneamente a livello fisico sia pesantezza che tensione? Dolori muscolari, disturbi digestivi o del sonno, nervosismo e irritabilità sono segnali sui quali raramente ci soffermiamo con l'intenzione di ascoltare ciò che il corpo cerca di comunicarci. 

Preferiamo, piuttosto, ricorrere a rimedi palliativi che allevino tali disagi anziché ricercarne la causa sottostante (S.Lorusso). 

Forti emozioni non elaborate e di cui non siamo consapevoli, unitamente ad alti livelli di stress psico-fisico, causano nell'organismo disequilibrio sia a livello bio-chimico e omeostatico, che energetico . 

Gli stati emotivi, in particolare modo quelli intensi, si configurano come grandi quantità di energia psichica che, se negati o rimossi (senza che avvenga quindi un'adeguata scarica) si accumulano, fino a creare dei veri e propri blocchi in diversi sedi corporee ( N.Cinotti).  

Tali blocchi, oltre a richiedere un grande dispendio di forza per essere mantenuti attivi, si riflettono sulla sfera corporea e in particolare modo sui sistemi muscolo-scheletrici che, insieme al sistema nervoso, sono i principali fruitori dell'energia generata dall'organismo. 


Parallelamente, dal punto di vista bio-chimico, le risposte di allarme che si innescano a livello corporeo di fronte ad uno stimolo minaccioso (stress), generano, con il perdurare continuo dello stato di attivazione (condizione esistenziale abbastanza frequente!), l' esaurimento della capacità di risposta dell'organismo e delle energie sia fisiche che mentali. 

 

Ciò provoca, non solo la produzione di risposte sempre più stereotipate e meno efficaci di adattamento alle varie situazioni di vita, ma anche una sensibilizzazione maggiore dell'organismo che produrrà risposte di allarme elevate anche in presenza di stimoli di bassa intensità.  

Il risultato , come possiamo immaginare da quanto esposto, è un progressivo affaticamento e irrigidimento non solo degli schemi comportamentali e delle strategie di adattamento della persona , ma anche delle strutture muscolari del suo corpo (volontarie e involontarie) e dei suoi schemi di movimento. 

Una psiche stressata ed emotivamente inconsapevole, abiterà pertanto un corpo che poco a poco rifletterà tali caratteristiche negative, divenendo rigido, appesantito, stanco e indolenzito. Vediamo ora in che modo possiamo facilitare, con le Arti Terapie Espressive, il sistema corpo-mente e conferire beneficio attraverso la pratica del movimento creativo. 

Il canale Movimento all'interno delle Arti Terapie Espressive: movimenti del corpo, moti di creatività

Nel campo delle Arti Terapie Espressive l'individuo viene considerato nella sua unità corpo-mente: il benessere fisico e quello psicologico sono quindi interdipendenti e promossi attraverso i differenti canali artistici. 

L'arte, la musica, la poesia, il teatro e la danza vengono quindi messe a servizio della creatività e dell'espressione della vita interiore della persona stimolandola alla ricerca delle proprie potenzialità perdute o mai scoperte, con il fine di migliorarne le capacità adattive (N. Sensale). 


Nello specifico, nelle Arti Terapie Espressive, il canale Movimento concentra i suoi interventi sulla base di quel principio che predice come, attraverso attività di tipo corporeo, sia possibile affrontare le problematiche emotive e comportamentali promuovendo con il movimento , in special modo la danza, benefici moti di consapevolezza e introspezione (N. Sensale). 

 

Questi i vantaggi: 

  • Distanziamento dalle situazioni stressogene.

  • Potenziamento dell'autostima e dell'autoefficacia

  • Riduzione del senso di inadeguatezza di fronte ad un compito o ad una sfida messa di fronte dall'esistenza.

  • Ricarica e recupero di energia mediante l'uso spontaneo del corpo 

  • Sperimentazione di sentimenti di accettazione all'interno del clima di non giudizio e non prestazione proposti dalle Arti Terapie Espressive. 

 

    

Mediante il  decentramento  (una caratteristica strategia tecnica presente nelle Arti Terapie Espressive), la persona (il cliente) può essere guidata nel prendere le distanze dalle preoccupazioni e dalle problematiche della sua vita quotidiana per accedere a una dimensione “altra”, quella del processo artistico , nel quale viene ridotto l'effetto stressogeno delle problematiche stesse e ridimensionato il carico emotivo. 

 

La consapevolezza di essere in grado di esercitare un'azione efficace sull'impatto che ansie e problematiche hanno su di sé, riduce, inoltre, i sentimenti di inadeguatezza e di sfiducia che spesso si provano di fronte alle sfide percepite come troppo grandi, in confronto alle capacità possedute. 


L'utilizzo del corpo e del movimento spontaneo e allo stesso tempo creativo permette, inoltre, di aggirare le usuali difese psichiche utilizzate dalla persona, consentendo un'esplorazione non solo delle motivazioni che sottostanno a blocchi e rigidità, ma anche delle risorse che, a causa di queste ultime, restano inespresse.  

 

La consapevolezza di capacità che si pensavano perdute, o mai impiegate, e la sensazione di benessere e di piacere che scaturisce dall'impiego del corpo come strumento espressivo, rinforzano inoltre l'Io, sostenendo l'autostima e l'autoefficacia, nonché la fiducia in sé stessi.

 

La rottura dei consueti schemi corporei (e comportamentali) mediante il movimento, che non subisce giudizio in termini di prestazione, permette quindi il ripristino dei normali flussi di energia che attraversano il corpo, liberando quella intrappolata all'interno delle strutture muscolari e articolari. 


Ciò ha effetto non solo sulla percezione che l'individuo ha del proprio benessere fisico, ma anche emotivo e psicologico . 

 

Sciogliere la rigidità e prendersi cura delle parti del corpo in sofferenza significa quindi ammorbidire la tensione e allentare la tensione, rimuovere gli ostacoli che impediscono il normale scorrimento delle energie non solo fisiche ma anche psichiche.

 

Aggirare le difese, sciogliere blocchi, superare schemi (non solo di comportamento ma anche di pensiero) che con il tempo hanno reso la persona meno capace di tutte le situazioni del presente, vuol dire aiutarla a riscoprire la propria spontaneità e la propria capacità di reinventare la quotidianità attraverso l'intuizione di nuove strategie e nuove soluzioni, stimolando l'espressione piena delle sue potenzialità.          

Un corpo che si muove è quindi un corpo spontaneo che rifletterà una mente consapevole e creativa, capace di generare il cambiamento nell'esistenza.

 

 

Bibliografia:

F. Betti: “Stress e disturbo da stress: sintomi e cura”

N. Cinotti: “Blocchi energetici e linguaggio del corpo”

N. Sensale: “Comprendere le Arti Terapie Espressive”

N. Sensale “Riequilibrare il sistema energetico: il Grounding e le resistenze a cambiare”

N. Sensale: “Che cos'è la Danzamovimentoterapia? "

S.Lorusso: “ SIntomi psicosomatici:quando i blocchi emotivi si nascondono nel corpo”

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