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Il concetto di equilibrio energetico e il corpo come sistema vivente


Il concetto di equilibrio energetico e il corpo come sistema vivente

Con il concetto di equilibrio energetico si intende la capacità di un sistema vivente di interagire con l’ambiente interno ed esterno in condizioni di sufficiente armonia e coerenza, tenendo conto di quelle che sono le necessità del sistema stesso e di quello che è possibile reperire nell’ambiente.

Il nostro corpo è un sistema vivente, noi siamo un sistema energetico, che qui definiamo con il termine di sistema persona.

Il nostro sistema persona è in equilibrio energetico quando sa trarre dall’ambiente ciò che gli serve per un accettabile sopravvivenza e quando sa occuparsi delle necessità del corpo e della mente in modo funzionale.

L’equilibrio energetico che possediamo é una sorta di gioco a incastri tra mille variabili da tenere in considerazione: l’effetto che il nostro passato ha su di noi, la condizione attuale del corpo, la pratica o meno di attività fisica o sportiva, l’alimentazione, l’umore, la presenza degli altri intorno a noi, la loro salute e condizione, la nostra occupazione, il tempo meteorologico, le nostre responsabilità, la nostra consapevolezza di noi stessi.


Perdiamo l’equilibrio energetico perché il modo in cui affrontiamo tutte queste variabili e dimensioni della nostra vita non è così efficace.

Usiamo, per dirla con una metafora, un cacciavite per zappare una vigna, un ditale per dissetarci da una sete estenuante.

Non siamo così esperti di come si affronta in genere la vita e per lo più non conosciamo tecniche e procedure per occuparci di noi e di come ritrovare equilibrio energetico.

Conosciamo abiti procedure per far funzionare un software ma non sappiamo come mandare avanti la nostra macchina umana.

Per lo più ci rivolgiamo agli esperti, come lo sono i medici ad esempio, ma il nostro approccio é per lo più passivo, vogliamo rimedi facili da usare, ma non ci occupiamo di sapere cosa fare per non andar più “fuori equilibrio”.

L’assenza ripetuta nel tempo di un accettabile equilibrio energetico, procura alla lunga una diminuzione nella capacità di attivare dei sani processi energetici e se il nostro sistema mente-corpo resta a lungo “fuori equilibrio”, potranno sopraggiungere sintomi di malattia fisica e sofferenza mentale, spie che qualcosa non sta funzionando, segnali e avvertimenti che dobbiamo cogliere e riportarci in equilibrio, per evitare peggiori conseguenze.


Perché è difficile togliere i blocchi?

Le abitudini a comportarci in modo errato nella dieta, nei rapporti con gli altri, nell’uso del corpo ci penalizzano e non è facile cambiarle, sono come difese approntate tanto tempo fa.

Sono frutto di antichi dilemmi irrisolti che hanno costretto ognuno di noi a edificare delle strategie difensive che pur assicurando la sopravvivenza ci hanno impedito di esprimerci in modo più libero e spontaneo, quindi di impiegare le nostre risorse energetiche in modo più funzionale.

Oppure sono frutto di pratiche sbagliate e di apprendimenti non corretti che ci sono stati passati dall’educazione, dalla cultura o come effetto dei modelli sociali o commerciali.


Non è facile liberarsi delle proprie difese, vista l’abitudine a essere come siamo, la pigrizia e la paura di cambiare.

Tuttavia, molte pratiche corporee ed espressive (bioenergetica, yoga, thai-chi, shiatsu, arti terapie espressive etc.), riescono ad agire beneficamente su blocchi fisici e contrazioni, ristagni emotivi e mentali, possono modificare abitudini e schemi (motori, di comportamento, di come si fanno le cose, di come si mette in movimento la creatività, etc.) che possono produrre un aumento quantitativo e qualitativo dei processi energetici e attivare profonde risorse di guarigione.

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